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25/06/2020

Passeggiate per tornare in natura \ Fontana del Guercio

Siamo arrivati alla nostra sesta passeggiata del cuore! Abbiamo selezionato per voi percorsi immersi nella natura, dove ritrovare veramente il legame con l'ambiente dopo la fine del lockdown. Sentieri adatti ad essere esplorati in autonomia e in famiglia, che permettono di osservare specie e scenari interessanti. Questa volta vi vogliamo parlare della Riserva Naturale Fontana del Guercio. La Riserva, istituita nel 1986, è un’area protetta regionale per la gran parte ricoperta da boschi. Le peculiarità naturalistiche della riserva sono soprattutto di tipo idrogeologico: questo territorio infatti ospita ben 11 sorgenti, utilizzate dall’uomo probabilmente sin dai tempi dei Celti. I fontanili sono delimitati da muri a secco che risalgono alla fine del 1600. Tra i fontanili più importanti ricordiamo la “Testa del Nan”, uno dei maggiori fontanili lombardi, la “Testa del Capùn” e la “Fontana del Guercio” che dona il nome alla Riserva. La Riserva è un Sito di Interesse Comunitario, per la presenza del gambero di fiume (Austropotamobius pallipes).

Indicazioni dettagliate

L'ingresso della Riserva è segnalato dal cartello didattico “Riserva Naturale Fontana del Guercio”. Qui si imbocca il sentiero, costeggiato sulla sinistra da un declivio boschivo. Dopo circa duecento metri si raggiunge il confluire delle acque del fontanile n. 1 nella Roggia, e il cartello didattico “Un bosco di ontano nero”. In queste zone è possibile incontrare anfibi interessanti: la Salamandra pezzata (Salamandra salamandra) e la Rana di Lataste (Rana latastei). Seguono sulla sinistra i fontanili n. 2 e 3, raggiungibili insieme al n. 4 tramite un sentiero. Poco dopo si incontra la Fontana del Guercio. Questo fontanile si presenta come uno stagno alimentato da un rivolo d’acqua che esce dalla roccia. Subito a destra troviamo il fontanile n. 5. Continuando a camminare troviamo il cartello “L’ecosistema Roggia Borromeo” e il fontanile n. 7. I fontanili nn. 7, 8, 9, 10, 11 e 12 formano un “grappolo” non visibile dal sentiero principale, ma facilmente raggiungibile. Dopo essersi ricongiunti col sentiero principale si costeggia la recinzione per raggiungere la Roggia. Il sentiero principale in questo punto passa su un ponte sopra la Roggia, dalla quale si allontana, per dirigersi verso la strada e ad un'entrata alternativa della Riserva. Per raggiungere la Testa del nan si procede invece sul sentiero che attraversa il prato. Dopo un lungo tratto di sentiero costeggiante la Roggia Borromea, si raggiunge la Testa del nan.